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Il Castello

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Il Castello di Morbello si erge su un cucuzzolo di un’altura dalla forma perfettamente conica le cui pendici ripide sono circondate da profonde valli fluviali scavate per millenni dai rii Lavandera, Pezzale e Fossato. Gode quindi di un’ottima posizione naturale difesa. Si raccontano molte storie su quanto avveniva nel Castello durante i tempi cupi del Medioevo.

Probabilmente edificato per contrastare le incursioni dei ‘Saraceni', fu degli Aleramici e poi, nel XII sec., dei Marchesi del Bosco; passò, un secolo dopo, ai Malaspina di Cremolino con il matrimonio di Agnese del Bosco e di Federico Malaspina. Nei secoli XIV-XV il castello subì una parziale distruzione, successivamente, nel 1589, il feudo venne acquistato da Bartolomeo Beccaria. Questo fu il momento migliore, il castello, infatti, fu ampliato ed abbellito.

Seguirono gli Spinola e i Pallavicino, signori fino al 1795, questi ultimi non eseguirono opere di ristrutturazione edilizia fino a che, nel 1646, ad opera degli Spagnoli, il castello fu parzialmente distrutto.

Oggi l'Amministrazione comunale ha provveduto a restaurare quel che rimane dell'antico castello.

Entro i confini del Comune di Morbello svolge la sua attività la rinomata associazione culturale Limes Vitae nell'ambito della ricerca e della divulgazione della storia e delle tradizioni secolari costituenti l'identità socioculturale della Liguria e del Basso Piemonte.

Obiettivo prioritario dell'associazione è la tutela delle vestigia del Castello di Morbello, il cui glorioso passato si dipana nel corso dei secoli, seguendo le intricate vicende politiche del Marchesato dei Monferrato e delle altre famiglie succedute loro.

Al fine di promuovere l'immagine di Morbello i membri dell'Associazione Limes Vitae, seguendo le direttive della Provincia di Alessandria e dell'Associazione Castelli Aperti, nel corso dell'anno, tengono pubbliche dimostrazioni rievocative dello stile di vita medievale all'interno del Castello del XII secolo e dell'adiacente Parco Medievale, cinto come da tradizione da una solida palizzata di legno, il Limes. Qui trovano spazio le botteghe degli artigiani, possenti macchine da guerra, fedelmente ricostruite sulla base di un'attenta ricerca storica, e il campo d'arme dove i prodi cavalieri non lesinano mai le prove del loro valore. Fedele alla cultura materiale della fine del XII secolo è stata poi attrezzata una vera locanda medievale, che in occasione delle rievocazioni diventa indispensabile punto di appoggio logistico per i soci, popolandosi, come per magia, dei tipici personaggi medievali davanti agli stupiti occhi del pubblico, di volta in volta sempre più partecipe.

Per maggiori informazioni circa questa Associazione, che ci offre la possibilità di fare un tuffo nel passato, si consiglia di visitare il sito:

www.medioevolimesvitae.it